Periodo no. E’ il risveglio. Pensa positivo. ma Fuuuck!

Sto attraversando un periodo un po’ no.

e non no nell’accezione di : “piango, sono giù, abbacchiata e mi ripeto me tapina me tapina.”

no nell’accezione di: “ma porcacciatroiainfameluridazozza che nervus!!” (dial. nervoso)

che non è meglio, ma è meno peggio.

Visto che un po’ mi detesto in questo stato, ma soprattutto è logorante per chi mi sta vicino, riflettei nottetempo sulle cause di questo mio stare. Dopo 2 minuti di riflessione già mi giravano i coglioni.

Ho capito che il problema è dato da una serie casuale di eventi che segnano la giornata dalle 6.15 alle 9.30.

Ora, mi dico, è il caso che tu prenda tutto con filosofia..perchè non ci puoi far nulla ….

a. se frequentemente nell’arco temporale che va dal risveglio della nana minor, all’uscita con entrambe le nane per andare a scuola, quando dovresti berti il caffè’, mentre sfami una ..controlli l’altra, ti lavi i denti mentre fai pipì urlando “NOO” alla piccola peste che guadagna i suoi quotidiani “punti danno”, devi raccogliere profumose et ancor fumanti feci di felino scontroso. e disinfettare il tutto. (SPESSISSIMO)

b. se quella mattina che il felino scontroso si sveglia stitico, e ti dici “figata oggi scorre tutto liscio” e mentre pisci lavandoti i denti e urlando “NOO” riesci addirittura a iniziare la preparazione della moka, la nana minor scoppia in un pianto drammatico per una randomantica botta al punto da vomitare il latte sul pavimento in marmo, che come si sa, è bello ma bastardo.. e mentre metti il ghiaccio sulla testa alla nana, controllando che l’altra si prepari celermente, devi passare milioni di prodotti per pavimento in rapida successione onde evitare che dopo anni, passando, tu possa pensare “ah qui è dove vomitò Sofia” (ieri)

c. se la mattina dopo, alle 7, orario ragionevole, la nana si sveglia per la colazione, non senti puzza di merda provenire dal bagnato dei gatti, ti avvicini al frigo per togliere il latte e preparare il biberon quasi sorridendo e nell’aprire l’anta del mobile una WOK by IKEA che è lì ferma da 1 mese e 3 giorni decide di cadere da 2 metri di altezza sull’unghia del tuo alluce destro, trascinando con se le 3 ciotole cinesi a cui tanto tieni, che usi solo per occasioni particolari, ciotole cinesi in materiale ceramico-porcellanoso, quel materiale che quando cade a terra si frantuma in millemila piccoli frammenti per centimetro quadrato, e mentre sfami la nana, fai pipì lavandoti i denti, tenendoti il ghiaccio sul piede devi raccogliere i suddetti MILIONI DI FRAMMENTI prima che la nana appoggi le sue sante manine sul pavimento e decida di assaggiarne uno, che bene non le fa, e se mentre torni a casa trafelata perchè temi che anche i gatti si possano far male con i frammenti rimasti, salendo le scale con in braccio la nana dall’una e nell’altra mano la spesa..la cazzo di borsa decida di rompersi alla 2°rampa.

penso positivo: potrei avere un gatto con la dissenteria, la nana potrebbe svegliarsi alle 5 e cadere facendosi molto più’ male..e invece della WOK avrei potuto decidere di appoggiare lì un incudine e una bottiglia in vetro di murano di inestimabile valore contenente il peggior acido esistente al mondo che mi avrebbe bucato il pavimento, altro che vomito di Sofia.

Per la spesa beh. per la spesa potrei solo essere meno cogliona e ricordarmi di portare una borsa decente..invece di prendere quelle in materiale BIODEGRADABILEDELCAZZO che si tagliano con un grissino.

Ora, mentre zoppicando vado a vedere se sta cazzo di moka ha sfornato il mio meritatissimo caffè, sto quasi riuscendo a sorridere, rileggendomi. alla fine io non penso positivo, alla fine io non prendo tutto con filosofia, alla fine io a sta cazzo di nuvola da ragioniere forse ci sono abituata, solo che ogni tanto me ne scordo.

  1. che poi riflettiamoci.. nei periodi no ci sono una serie di accadimenti che se fossimo un po’ meno coglioni riusciremmo tranquillamente a evitare.

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