:: NO AL BAVAGLIO ::
http://insopportabile.blog.tiscali.it/2010/05/25/la-forza-di-una-comunita/
non c’è altro d’aggiungere. grazie a Nicola Favero e Insopportabile, miei compagni di Timeline
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non c’è altro d’aggiungere. grazie a Nicola Favero e Insopportabile, miei compagni di Timeline
Sono stordita dal susseguirsi di eventi, sono talmente in palla che riescono a stupirmi anche i non.eventi…vista la rarità ormai.
Volevo fare dei post impertinenti, ne ho iniziati tre, li ho lasciati a mezzo tutti e tre.
Rendendomi conto che è inutile lottare contro i mulini a vento, ed è il caso di lasciare che il mio unico neurone, per gli amici Neury, si riprenda lentamente, ho preso la mia Moleskina® e con la mia Parker® gentilmente omaggiatami per la festa della mamma da mio marito, ho segnato degli appunti. Appena mi ripiglio mi ci rimetto.
Magari con un filo di stabilità tutto sarebbe più facile.
Ma ce l’ha sempre fatta da solo e supererà anche questo periodo, ci metterà ore. magari giorni. chi può dirlo. Fino ad allora confido nella vostra, Neury noi crediamo in te.
Saluti a tutti.
In questi giorni rivivo una situazione che conosco bene, se mi esprimessi in modo chiaro e diretto con risposte o commenti secchi relativamente a alcuni temi o vicende rischierei:
a) di litigare: non che questo mi dispiaccia, in genere, considerato che la selezione è alla base dell’esistenza, mi scoccerebbe perdere il confronto su tematiche diverse da quella “trattata”
b) di offendere: se è pur vero che ritengo che chi si offende fa due fatiche…incazzarsi e farsela passare.. mi accorgo che “a caldo” uso espressioni un tantino forti, termini un tantino pesanti..
c) di scrivere e cancellare in continuo commenti e twitt: si perché faccio così, scrivo poi mi chiedo se ne vale la pena di inziare una discussione su quel dato tema..e cancello tutto.
pero’, considerato che:
1) ho libertà di esprimermi: se non ce l’ho me la creo.
2) ho anche il diritto di essere inopportuna o irrazionale, e IMPERTINENTE perdio!: se no che cazzo me ne faccio di un bio.cervello (bio sta per biologica: biologicamente donna.)
3) certe cose, non ci sono cazzi che tengano, io le devo dire: anche se vanno contro i principi etico, morali, so-una-sega, di molti.
Visto che spesso in passato mi è capitato di vivere la stessa cosa.. ho deciso di aprire una nuova categoria …che si chiamerà appunto Impertinenza, dove archivierò tutti i miei deliri, piu’ o meno irrazionali, su svariati argomenti.
se non apprezzerete i contenuti..sicuramente apprezzerete la sincerità,
se non apprezzerete nemmeno quella.. andatevene pure affan…ehm coff.. volevo dire….non è un problema mio
Vi capita mai di sentire che c’è in arrivo una scossa?
qualcosa che prenderà ogni singola parte del vostro corpo e la rimescolerà, osso per osso, tendine per tendine..emozione per emozione?
potrebbe sembrare ansia, ma in realtà è diverso..perché ci sarà comunque un riscontro, qualcosa cambia.
un po’ come quando d’estate una nebbia afosa che toglie il respiro offusca la vista sotto un cielo nero..
sappiamo che sta arrivando il temporale, non conosciamo che tipo di temporale sarà, quanto durerà ..
se dopo il temporale il cielo sarà limpido e l’aria fresca riempirà i polmoni, sotto un sole che scalda pelle e cuore..
o se quel temporale porterà altri temporali, altro freddo e altro grigio..
ma una cosa la sappiamo, cambierà l’aria, spazzerà la nebbia e l’afa soffocante.
Ricominceremo a respirare.
quanti ricordi riaffiorano..ma non definiti, un insieme di sensazioni..
i polmoni che si riempiono..
un’energia che ritroviamo ogni tanto,
quasi per caso dopo tempo e mi trovo a sorridere con gli occhi lucidi per queste emozioni.
non importa cosa o quando o perché.. l’importante è che si risvegli qualcosa..che ritocchiamo con mano qualcosa che abbiamo dentro..
che energia che mi da sta canzone, forse proprio perchè..
la mia sigaretta brilla rossa
insieme a luci di periferia
zampate della vita sulle mie ossa
sei più sincera quando dici una bugia
sull’asfalto acquoso una luna affilata tagliare
i fili che legano le stelle
stringo al cuore una lattina vuota e scopro che hai
lasciato
le unghie sulla mia pelle
finestrini aperti a dissetarmi di vento
la mia ruota incollata sulla striscia bianca
della mezzeria
gli occhi come due pezzi di vetro
tu non sei come mi credevo io
un autotreno mi ruggisce dietro
ma perché hai fatto il mondo così triste Dio?
alberi si drizzano ai lati della strada mi corrono
accanto
e il buio se l’inghiotte
alla radio un rock arrabbiato come un pugno allo
stomaco
che mi stringe nella notte
un dolore e un lampo di fuoco rosso
dentro a questo amore che io non posso
io non posso più
voglio andar via i
piedi chiedono dove ma via
tanto non ti perderò perché tu non sei stata mai
mia
voglio andar via
da quei tuoi occhi che tirano sassi
e come in un duello far dieci passi
e poi guardarci l’ultima volta e via
dimmi che cos’è che ci hanno fatto
dimmi cosa c’è che io non so
perché tutto è finito come cenere in un piatto
e quei ragazzi ch’eravamo no, non ci sono più
e scambiare due parole brevi
con la notte blu dei benzinai
io ti baciavo mentre tu piangevi
e adesso che io piango tu chi bacerai
un caffè che drizza i capelli un pacchetto di fumo
e il vento rilegge il mio giornale
e domani uscire di nuovo farmi una faccia allegra
per il prossimo Carnevale
un chiarore freddo come un rasoio
per un altro giorno che nasce muoio
muoio muoio
voglio andar via
i sogni cercano dove ma via
anche all’inferno ci sarà qualcuno a farmi
compagnia
voglio andar via da te
che goccia a goccia hai bevuto il mio cuore
e dagli straccivendoli ricomprare
quel che resta del mio amore e andare via
se faccessi un adesivo:
“ogni volta che un testimone di Geova suona a questo campanello noi tiriamo 5 bestemmie e ci mettiamo in lista per donare sangue favorendo le trasfusioni”
secondo voi funzionerebbe?
Alura..stamattina pioveva, se piove -> BRODO.
a casa nostra è automatico.
agosto? piove? BRODO.
non avete voglia di brodo? è plausibile, si puo’ quindi scegliere tra pasta&fagioli, pasta&ceci, minestra di pane. oppure dell’ottimo brodo.
spesa di stamattina: verdure miste, carne di pollo, carne di manzo. immergo tutto, pizzzico di sale. fuoco basso: 2 h.
poco prima di pranzo, filtro il brodo..lo rimetto a bollire e mi viene un dubbio: avro’ salato abbastanza?
rimescolo lentamente e a lungo con cucchiaio da cucina in metallo mentre il brodo inizia a bollire in modo che tutto si mescoli alla perfezione. e assaggio.
La morte presunta delle papille gustative
oh enormissima testa di cazzo, non lo sai forse che se lasci un cucchiaio in metallo,
che è un buon conduttore di calore, immerso in un liquido bollente e poi lo metti in bocca
per bene che ti vada ti anestetizzerà la punta della lingua per le successive 13-15 ore
bruciando al punto che nei 3 minuti successivi all’ustione bestemmierai, come da copione,
ogni divinità di ogni religione conosciuta e anche un paio di quelle inventate lì per lì ?
non lo ricordi che non sarai in grado di sentire alcun tipo di sapore per le successive 6-8 ore
perchè hai piallato tutte le tue papille gustative?
non mi resta altro che fidarmi e convincermi che si, avevo salato abbastanza.
ci sediamo a tavola e sottolineo in modo deciso alla bimba di stare MOOOOLTO attenta, di non lasciare il cucchiaio immerso, che il brodo scotta, e ammetto, ”per evitare di fare come me.” (ndr: la citazione è falsata, la frase è stata tradotta, in origine: ”Fer eviFaVe di FaVe Home me.”). e assaggio.(2)
La morte definitiva delle papille gustative,
et abbandono del primo strato di pelle di palato e annessi
oh ABNORME testa di minchia, che oltretutto si è appena ustionata,
quale processo mentale bacato ti porta a voler assaggiare il brodo
senza fare CIO’ che hai appena raccomandato a tua figlia?
perchè riempi un cucchiaio fino all’orlo e lo bevi senza raffreddare,
perdendo così la totale sensibilita’ di TUTTA la lingua,
a cui nel frattempo si e’ sostituita una soletta felpata da scarpa da trekking di temperatura lavica?
perchè ingerisci il magma mimetizzato causandoti lo “spellamento” integrale di palato,
gola, e alto apparato digestivo?
se avete la risposta tenetela tranquillamente per voi.
o leggete il titolo del post.
Buongiorno cari et affezionati lettori, tutti 2 o 3!!
racconto in breve il week end:
sabato: desperate housewife
domenica: era la festa della mamma, ho fatto come Dio, il settimo giorno mi son riposata. echeminchia.
riposata godendomi un po’ la famiglia…in particolare la silvietta che ha passato la mattinata a fare lo shopping di primavera-estate 2010..pranzo dai suoceri..pomeriggio tra pedicure/manicure e taglio/cucito : bimba soddisfatta = mamma soddisfatta.
Affronto il lunedì in slancio da questo week end..
dopo una mattinata degna di una casalingua in provetta, con il tempo scandito dalle tempistiche di lavatrice e lavastoviglie, mattinata in cui sono anche riuscita a fare un po’ di contabilità, dopo un pranzo “comodo” : gli avanzi del pranzo della suocera di ieri, mi accingo a evitare il collasso digestivo..mentre attendo che la lavatrice finisca il lavaggio…e poter accendere la stirella® guardando l’immancabile FoxCrime!
questo è quello che è successo.
voi direte : mmmh sai che figata di week end che s’è fatta! ..uhm che mattinata entusiasmante e che pomeriggio frizzante..
quelli che, di voi 2-3, lo pensano, lo fanno per un solo motivo: perchè in genere il week end lo passate a farvi i cazzi vostri.
e il lunedì mattina avete tempo di lamentarvi che sara’ una giornata di merda.
se non avete tempo lo sprecate comunque lamentandovi.
nella vita reale non funziona così.
non ce l’ho con voi, ma con tutto lo stuolo di mezze zoccole (pure decadenti) e ragazzetti..e diciamolo, pure quelli che si sentono “noi ragazzi di oggi noi” (cit) e sono a un passo dalla dissolvenza psicofisica, che passano il lunedì mattina imbrattando i vari social network alternando il “che figata *momento passato del week end, di un banale e ripetitivo senza limiti* .. ma è finita. oggi è lunedì”
come se quella stronzata che avete usato come scusa per giustificare tutte le false aspettative che vi eravate creati per il week end passato avesse avuto anche solo UNA possibilita’ di risanare le vostre menti insoddisfatte.
come se il lunedì fosse la morte.
la morte è nelle vostre menti bacate. la morte è nella noia che voi vi imponete.
LA MORTE E’ NELLE VOSTRE FALSE ASPETTATIVE
LA MORTE E’ NELLA VOSTRA CONTINUA RICERCA DI SCOPRIRE COME CAZZO FARE PER SENTIRSI VIVI.
e questo perchè vivi non lo siete.
perchè se lo foste…
riuscireste a godere del sorriso che avete regalato a una bambina,
dell’abbraccio in piu’ che avete potuto dare alla vostra meta’,
se lo foste..
il lunedì ci mettereste l’anima per poter arrivare al venerdì soddisfatti di tutto quel che avete dovuto fare per potervi regalare e regalare ad altri la cosa piu’ preziosa che abbiamo. il tempo.
buon lunedì.
Carico le batterie……..nel modo piu’ veloce e piacevole che conosco!
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